Nomenclatura MCT

Manuale d'uso. A cosa serve: dare a tutte le variabili gli stessi nomi su ogni commessa, partendo dall'export PLC di SPAC. In uscita genera due file, uno da reimportare in SPAC e uno da importare nel PLC.

Si usa dal browser, da qualsiasi PC, senza installare niente. Si entra con la propria email e la propria password. Il file che carichi resta nel tuo browser: lo legge e lo analizza la pagina stessa, e non viene caricato da nessuna parte. Nel database vanno solo le decisioni: vocabolario, correzioni e nomi condivisi.

Il primo accesso

Il tuo accesso lo crea un amministratore, con una password provvisoria. Al primo ingresso cambiala dal pulsante password, in alto a destra (almeno 8 caratteri): da quel momento la sai solo tu. Se la dimentichi, chiedi a un amministratore di impostartene una nuova.

Un'azione preliminare e quattro passi

Si comincia in SPAC, poi si passa all'app: apri https://compunet.marcantonini.com/nomenclatura/ ed entra con email e password. L'ordine è quello dei riquadri in cima alla pagina:

  1. Esporta da SPAC l'export PLC del quadro (foglio BIT). È l'azione preliminare: si fa in SPAC, prima di aprire l'app. Il lavoro nell'app comincia dal passo 1.
  2. Carica il file: trascinalo dentro la pagina, o usa Scegli file. Con la spunta solo input si analizzano solo le righe con indirizzo che inizia per I: gli output (Q) restano con il nome di prima, anche nel file per SPAC.
  3. Normalizza e correggi: il programma sistema i nomi da solo; tu guardi la tabella e correggi quello che serve (qui sotto trovi cosa guardare).
  4. Conferma col pulsante Confermo, genera i 2 file, nel riquadro sotto il file caricato.
  5. Genera i 2 file: scaricali dallo stesso riquadro. Quando li hai scaricati tutti e due il riquadro diventa verde e dice Finito: il lavoro nell'app e' concluso. Resta da importarli, il primo in SPAC e il secondo in Control Expert.

I nomi seguono lo schema IN_TipoSensore_Azione_Sorgente_Gruppo per gli input e OUT_Azione_Attuatore_Famiglia_Gruppo per gli output.

Quando hai finito: esci, in alto a destra. Il lavoro in corso è solo tuo: il file sta nel tuo browser, e un collega che ne carica un altro nello stesso momento non lo tocca.

File che esceCosa fartene
..._per_SPAC.xlssi reimporta in SPAC: è l'export di prima, con i nomi nuovi
..._per_PLC.xlsxla mappa I/O del PLC: l'elenco delle variabili (foglio Variables: nome, tipo, commento, indirizzo) da importare in Control Expert

Cosa guardare nella tabella

Il riquadro rosso in cima

Se compare, i due file non si generano: ci sono due variabili che si chiamerebbero allo stesso modo, e il PLC non le accetta. Due casi:

Il report si scarica sempre, anche a export bloccato: è l'elenco riga per riga di cosa non torna, ed è il file da girare a chi ha disegnato lo schema.

Le righe CORRETTO AUTO

Il programma ha dovuto aggiustare qualcosa da solo: una parola che non conosce, un nome troppo lungo, un carattere non ammesso. Non bloccano niente, ma vanno guardate: filtra per questo stato e controllale prima di generare i file. Se il motivo è termine fuori vocabolario, quella parola andrebbe aggiunta al vocabolario.

Le righe DA COMPLETARE

Al nome manca un pezzo. Clicca sulla scritta DA COMPLETARE: si apre un menu con le voci ammesse, scegli e il nome si ricompone da sé. Se quella variabile quel pezzo non ce l'ha e non l'avrà mai, usa salva così com'è. Riguarda solo la colonna Nome condiviso: i due file generati non cambiano.

Correggere un nome a mano

Clic sulla cella del nome, riscrivilo, Invio per salvare (Esc annulla).

La correzione viene ricordata per sempre: si riapplica da sola sullo stesso file ricaricato e anche sulle commesse future. Accanto al nome resta scritto a mano, con un annulla per tornare indietro. Se il nome che scrivi è già di un'altra variabile, il programma lo rifiuta e ti dice di chi e'.

Il file a due colonne

Nello stesso riquadro puoi caricare anche un .xlsx con il nome sullo schema nella prima colonna e il nome nel PLC nella seconda. L'app lo riconosce da sola.

Delle variabili ripetute per ogni mescolatore resta solo la M1: le M2, M3... si scartano, e il riquadro in cima dice quante. Se un nome schema compare con più nomi PLC, vale quello più frequente.

Tutti e due i nomi passano dalle stesse regole. Se danno lo stesso nome nuovo, è fatta. Se no la riga è DIVERGENZA: sotto il nome trovi le due proposte, scegli con usa questo oppure scrivi il nome a mano. Finché resta una divergenza o un conflitto il file non si scarica, si scarica solo il report. La scelta vale come una correzione a mano: anche per i prossimi export SPAC e per i colleghi.

Esce un solo file, …_nomi_nuovi.xlsx: le due colonne caricate, ognuna con accanto il suo nome nuovo.

Il vocabolario è di tutti

Nella scheda Vocabolario, in alto, c'è l'elenco dei termini e delle loro abbreviazioni. È quello che tiene i nomi uguali fra una commessa e l'altra. Aggiungere un termine che manca è la cosa giusta da fare: vale da subito per tutti i progetti, tuoi e dei colleghi.

Il vocabolario lo modifica solo un amministratore. Tutti possono consultarlo, analizzare, correggere a mano i nomi, completarli e generare i file; aggiungere, cambiare o eliminare voci è riservato a chi ha il ruolo di amministratore. Se ti manca un termine, segnalalo a lui.

Il vocabolario è uno solo per tutta l'azienda, nel database. Quello che modifichi lo vedono tutti, e vale su tutte le commesse, anche quelle già fatte se vengono ricaricate. Nel dubbio, chiedi prima di cancellare o riscrivere voci che non hai aggiunto tu.

Se due persone salvano nello stesso momento non si fanno danno: il secondo aspetta il primo, per una frazione di secondo. Ogni modifica viene registrata con il nome di chi l'ha fatta.

Se qualcosa non va

Cosa vediCosa fare
"solo un amministratore può modificare il vocabolario" è normale se non sei amministratore: segnala il termine a chi lo è
"sessione scaduta" sei rimasto fuori troppo a lungo, o sei uscito da un'altra scheda: rientra e ricarica il file.
non ricordi la password chiedi a un amministratore di impostartene una nuova
errore sul database avvisa chi lo gestisce: se nessuno lo usa per una settimana, il database va riattivato a mano
ho sbagliato e ho rovinato il vocabolario dillo subito: ogni versione è conservata, si torna indietro

L'ultima riga è la più importante: un errore detto subito si annulla in due minuti, uno scoperto fra un mese no.